Alberobello, il paese dei trulli

Pubblicato: 20 settembre 2014 in opere, Viaggi
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Appena dici Alberobello la prima cosa a cui pensi sono i fantastici e caratteristici trulli.

Ho avuto il piacere di visitare alcune città della Puglia grazie ad amici originari di Bari che mi hanno fatto vivere e assaporare la vera essenza di quei luoghi. Una delle città che più mi ha colpito è stata proprio Alberobello, un piccolo paesino pieno di fascino e molto caratteristico per i suoi vicoli stretti e i suoi trulli.

trulli, Alberobello

I trulli prima erano delle semplici abitazioni con il tetto a forma di cono rovesciato che hanno visto anche il passaggio della seconda guerra mondiale; solo pochi sono rimaste delle vere e proprie abitazioni, ad oggi la maggior parte di essi è stata trasformata in negozi di souvenir per i turisti.

Questo però, non vieta se si vuole, di entrare in alcuni negozi e di trovare persone gentilissime che ti spiegano la storia del trullo e che ti mostrano alcune zone rimaste intatte, come per esempio la parte superiore “la zona del tetto” che veniva usata come dispensa o come zona dove potersi riposare o nascondere oggetti. Una delle cose che mi ha incuriosito appena arrivata ad Alberobello è stato cercare di capire cosa erano quei segni che vedevo sui tetti, tutti diversi che a primo impatto ti potevano far pensare a segni zodiacali o disegni che di per se non avevano senso fossero dipinti sui tetti.

Parlando poi con persone più esperte mi hanno spiegato che quei segni più che essere zodiacali erano anche segni religiosi e mistici che uniti alla forma del “pennacchio,” (la parte della punta del trullo) stavano a indicare come un numero civico e identificativo; più era bello il pennacchio più la famiglia che vi abitava era facoltosa, basta pensare che i tetti dei trulli venivano costruiti con semplici pietre formando dei cerchi e sistemandoli uno sopra l’altro sensa usare ne calce ne materiale collante di altro tipo proprio perchè dovevano sembrare precari e facili da demolire.

trulli, alberobello

trulli, Alberobello

Pensare che per qualche tempo durante la seconda guerra mondiale e dopo, questo luogo che dal 1996 è diventato patrimonio dell’umanità, poteva essere usato come campo di concentramento per il transito di persone mi rabbrividisce e mi fa davvero molto strano considerando la sua bellezza unica e le sue particolari casette con il tetto a punta.

Se vi capita di fare un viaggio in Puglia e riuscite io vi consiglio una breve visita ad Alberobello perchè secondo me riuscirete ad apprezzare la vera storia e quel filo di mistero anche solo percorrendo quelle stradine e ammirando tutto cio che vi circonda.

 

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