La Certosa di Calci a Pisa

Pubblicato: 6 settembre 2012 in opere
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Qualche settimana fa ho avuto il piacere di portare un’amica alla scoperta di Pisa e dintorni. Il nostro tour è partito fuori dal centro pisano, esattamente a Calci, dalla “Val Graziosa“, chiamata così al tempo per le sue vedute paesaggistiche. Pur essendo pisana dalla nascita ho visitato la Certosa di Calci e il suo museo di storia naturale solo una volta, da piccola, e riviverla da grande mi ha davvero entusiasmata molto.

Quando i turisti vengono a visitare la città di Pisa in pochi sanno che a soli 10 km possono “beneficiare” della spettacolare visita alla CertosaLa grandezza degli spazi e le sue opere all’interno fanno da cornice ad un ambiente silenzioso e di preghiera. Fondata nel 1366 e ampliata nel corso dei secoli, la Certosa è circondata da grandi mura che si uniscono con le forme delle colline circostanti.

Certosa di Calci

Una volta al suo interno si può vedere sin da subito come le varie sale comuni siano ben divise in due parti. La guida che ci ha accompagnati ci ha fatto notare come padri e conversi dividevano i soliti spazi rispettando però le diversità delle loro abitudini. Come ci ha raccontato, infatti, i conversi dedicavano il loro tempo anche ai campi, alle coltivazioni e al mantenimento della Certosa, quindi stavano fuori molte ore al giorno, mentre i padri dedicavano tutte le loro giornate alla preghiera e al silenzio. Da lì nacque l’esigenza anche di vivere in spazi separati al punto che le loro celle erano situate al piano superiore rispetto a quelle dei padri.

l'ingresso della certosa di calci

Entrando nel cortile interno e visitando i due chiostri (quello del capitolo e quello grande) si nota la grande cura nei particolari. Il cimitero, dove ci sono le tombe usate da tutti i monaci, sia padri che conversi. In realtà, chi lo vede oggi si trova di fronte a degli spazi, sia a destra che a sinistra, di un passaggio che porta al grande pozzo: 10 rettangoli per parte messi a file di 5 con delle semplici croci in ferro senza nome né altri riconoscimenti. Sembrerà strano magari, ma come ci ha spiegato la nostra guida i monaci usavano quelle tombe a rotazione. Per internderci, una volta che le 10 tombe erano state usate veniva riutilizzata la prima, a ruotare. Tutto questo avveniva per entrambe le parti.

Visitare la cella di un monaco era la cosa che mi incuriosiva di più, semplicemente perchè l’ordine dei Monaci era devoto al silenzio e alla preghiera. Quindi alla fine mi chiedevo come potessero trascorrere le loro giornate in cella. Beh, mi sono stupita! Mentre mi aspettavo di vedere cellette piccole con un letto, un tavolo e una zona dove pregare mi sono ritrovata davanti una vera e propria piccola casa con un pozzo, un orto dove poter curare le attività, una camera e una stanza dove ogni singolo trascorreva il tempo libero praticando un hobby. Altra cosa strana è la fessura da dove gli veniva passato il cibo: la parte di muro che si apriva dall’interno era infatti più “spostata” rispetto a quella esterna, per evitare che i monaci potessero vedersi.

Un’altra delle tante cose che mi ha stupito durante la visita alla Certosa di Pisa è la differenza di come si passa dalla sobrietà della Certosa, dedicata ai monaci, al lussuoso ed elaborato appartamento del priore, con la stanza da letto a baldacchino, la sala da pranzo con un grande tavolo e sedie imbottite con cuscini decorati di rosso, tendaggi e affreschi. Insomma, una vera sciccheria per il tempo. Per non parlare poi della farmacia, dove ancora oggi potete trovare gli annuari con tutte le erbe e i medicinali usati al tempo, mentre sul bancone centrale si possono vedere tutte le spezie che venivano usate per curare i monaci.

Insomma, se decidete di farvi un giro a Pisa vi consiglio di andare a visitare la Certosa a Calci e se avete tempo, lì accanto, trovate il Museo di Storia Naturale dove i vostri bambini potranno vedere riproduzioni in scala originale di un T-rex e di tanti altri animali, tra cui cetacei, mammiferi e riproduzioni di uomini preistorici. 😉

Info sulla Certosa di Calci:

La Certosa si trova in Via Roma a Calci. E’ aperta tutti i giorni tranne il lunedì dalle 8.30 alle 18.30, mentre domenica e festivi dalle 8.30 alle 12.30.

Il costo del biglietto è di 5.00€ intero e 2,50€ ridotto (età compresa tra i 18 e i 25 anni); i visitatori di età inferiore ai 18 anni o superiore ai 65 entrano gratuitamente.

Nel mese di settembre la Certosa di Calci è aperta tutti i giorni (da martedì a domenica) con orario 8.30 – 19.30

VI RICORDO CHE LE VISITE GUIDATE SENZA COSTI AGGIUNTIVI VENGONO EFFETTUATE OGNI ORA.

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